Era il suo continuo pensare a renderlo vivo, ma allo stesso tempo prigioniero. Doveva fare, fare la qualsiasi cosa. Se non faceva non stava bene. Aveva bisogno di sentire quei profumi di agrumi tra le mani per rivivere un'estate sognante. Era alla ricerca di se stesso, ritrovandola nei profumi di quelle cose semplici. Era la sua voglia continua di migliorare che lo spingeva a sperimentare. Era una persona timida, sorrideva ai complimenti e sorrideva da dietro un obbiettivo. La luce fioca che entrava dalla finestra la domava come si doma un cavallo. Lui cavalcava nell'aria dei sogni, di immagini fatte di zucchero e sole.
Ed eccomi di nuovo qui a scrivere bagianate sul mio conto, ma con un dolce in mano il dolce più semplice da ricordare, se si ricorda il numero tre. Un dolce dove la grappa fa urlare l'arancia e il limone. Una ricetta di un mito che noi tutti conosciamo, un dolce della mattina di quelli buoni e sani. Di una tradizione a noi vicina dove il mare echeggia in spiagge bianco avorio. La ricetta anche cercando in internet è questa ma io cito lei e il suo libro. Un libro fantastico, fatto di immagini e sapori sognanti un viaggio dentro alla nostra Italia tra i vicoli del piacere.
Ricetta da "Diario Italiano" di Sigirid Verbert
Ingredienti:
Per uno stampo da 21 cm di diametro.
- 300 g di farina
- 300 g di ricotta di pecora (meglio se del giorno prima)
- 300 g di zucchero
- 3 uova
- 16 g di lievito
- La scorza grattugiata di un'arancia e di un limone
- 1 cucchiaio di filu' e ferru (o altra acqua vite)*
Procedimento:
- Preriscaldate il forno a 180°C e rivestite lo stampo con della carta forno, e mettete da parte.
- Dividete i tuorli da gli albumi e montate quest'ultimi a neve ferma.
- Dopodiché sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che saranno diventati chiari.
- Amalgamate la ricotta, le scorze degli agrumi e il "filu' e ferru".
- Ora aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolate fino a farla incorporare tutta.
- Infine unite gli albumi, versate l'impasto nello stampo e cuocete per 45 minuti o fino a quando uno stecchino inserito al centro della torta non uscirà completamente asciutto.
- Sfornate e sformate e lasciate raffreddare su di una gratella.
* Io ho usato della grappa.