febbraio 11, 2013

Sardinian Cake

Sardinian Cake
Era il suo continuo pensare a renderlo vivo, ma allo stesso tempo prigioniero. Doveva fare, fare la qualsiasi cosa. Se non faceva non stava bene. Aveva bisogno di sentire quei profumi di agrumi tra le mani per rivivere un'estate sognante. Era alla ricerca di se stesso, ritrovandola nei profumi di quelle cose semplici. Era la sua voglia continua di migliorare che lo spingeva a sperimentare. Era una persona timida, sorrideva ai complimenti e sorrideva da dietro un obbiettivo. La luce fioca che entrava dalla finestra la domava come si doma un cavallo. Lui cavalcava nell'aria dei sogni, di immagini fatte di zucchero e sole.

Ed eccomi di nuovo qui a scrivere bagianate sul mio conto, ma con un dolce in mano il dolce più semplice da ricordare, se si ricorda il numero tre. Un dolce dove la grappa fa urlare l'arancia e il limone. Una ricetta di un mito che noi tutti conosciamo, un dolce della mattina di quelli buoni e sani. Di una tradizione a noi vicina dove il mare echeggia in spiagge bianco avorio. La ricetta anche cercando in internet è questa ma io cito lei e il suo libro. Un libro fantastico, fatto di immagini e sapori sognanti un viaggio dentro alla nostra Italia tra i vicoli del piacere.

Ricetta da "Diario Italiano" di Sigirid Verbert
Ingredienti:
Per uno stampo da 21 cm di diametro.
  • 300 g di farina
  • 300 g di ricotta di pecora (meglio se del giorno prima)
  • 300 g di zucchero 
  • 3 uova
  • 16 g di lievito 
  • La scorza grattugiata di un'arancia e di un limone
  • 1 cucchiaio di filu' e ferru (o altra acqua vite)*
Procedimento:
  1. Preriscaldate il forno a 180°C e rivestite lo stampo con della carta forno, e mettete da parte.
  2. Dividete i tuorli da gli albumi e montate quest'ultimi a neve ferma.
  3. Dopodiché sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che saranno diventati chiari.
  4. Amalgamate la ricotta, le scorze degli agrumi e il "filu' e ferru".
  5. Ora aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolate fino a farla incorporare tutta.
  6. Infine unite gli albumi, versate l'impasto nello stampo e cuocete per 45 minuti o fino a quando uno stecchino inserito al centro della torta non uscirà completamente asciutto.
  7. Sfornate e sformate e lasciate raffreddare su di una gratella.
________________
Note:
* Io ho usato della grappa.

Sardinian Cake

29 commenti:

  1. Ho adorato quel libro. E anche questa torta, che è stata la prima ricetta che ho provato. Buon lunedì tesoro <3

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  2. Ciao sono Gabila e piacere di conoscerti....mi unisco ai tuoi lettori fissi e ti dico che le tue foto sono sensazionali!!!
    Ciao e a presto.

    il mio blog é panedolcealcioccolato.blogspot.com

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  3. Tesoro.. che dolce meraviglioso e davvero profumato. Un sapore soffice e coinvolgente.. proprio come quei pensieri che talvolta riempiono cuore e anima, impedendoci di trovare la pace dei sensi... Perchè quanto più si è sensibili, quanto più ci si domanda: quanto più ci si domanda, maggiore è lo sforzo richiesto dalla mente per accettare e comprendere tante cose. E si ha bisogno di muoversi, di occupare mani e cuore in qualcosa che ci distragga dai vortici di parole che rimbombano nella testa..e che dica al contempo qualcosa di noi, senza però una voce. Danza, stellina.. danza nelle azioni che riesci a rendere reali.. quelle che accompagnano la tua poesia e che un giorno riusciranno ad esprimersi appieno. Ti abbraccio, complimenti e un bacione! Tvb <3

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  4. conosco bene il dolce e chi l'ha scritto! è una torta fantastica dalla consistenza perfetta, umida e goduriosa.. e si conserva per giorni (se uno riesce a non finirla subito..)
    e le tue foto sono bellissime, sembrano dei dipinti!
    è impressionante seguire la tua evoluzione giorno dopo giorno, bra-vo!

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    1. Barbara mò mi commuovo....grazie mille per queste tue belle parole mi fanno davvero bene....guarda che ti aspetto a Milano ;) e io cercherò di venire nella capitale il più presto =) <3 bacio

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  5. ecco che mi commuovo...questo dolce me l'ha insegnato il mio nonno cagliaritano, ora ultranoventenne...

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  6. Una torta soffice e genuina, con la ricotta che tra l'altro adoro, buona!! mi appunto la ricetta la voglia assolutamente provare!!smak

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  7. mi fa tanto piacere che proponi una torta della mia terra.. questa non l'ho mai assaggiata però!

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  8. caro, io adoro questa torta che avrò fatto veramente cento volte, da quando qualche anno fa Sigrid la postò per la prima volta..
    Sappi inoltre che mi sono già prenotata sul blog di Barbara e in rispota al tuo commento da me: chè io a Milano di quando in quando ci capito facilmente... attenzione eh? ;)

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    1. Tesoroooo, immagino la torta in questione ha un profumo inebriante. Noooo non ho letto ora vado subito!!!! assolutamente quando salti in quel di Milano devi dirmelo assolutamente che bisogna scattare e impastare =) <3

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    2. io ci sono, io sono quella degli scatti estremi, cosa può essere un treno, unoooosolo, quando si fotografa da una scala? ;)

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    3. ahahhaha infatti dato che la mia casetta non sarà enorme ma la cucina è al quanto abitabile e ha una bella finestra ;) e non c'è bisogno di arrampicarsi ;)

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    4. ehhh, relax totale! Barbara mi si è sconvolta quando ad un certo punto ho tolto il cavalletto (ehm, sì, a volte sono un po' impaziente), che, stavo riflettendo, è niente rispetto a quando fotografo con una mano sola, o SU una gamba sola (con l'altra tengo chenesò, un cartoncino)... Sì, è bello fotografare insieme, alla fine è un po' come stare in una casa per pazzi, in cui ci si sente tutti normalissimi! ;)

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    5. ah quanta verità!!!! Ti potrei definire una ballerina della foodPhotography ;) un etoile quasi!!!

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    6. Sì, un po' "corta", come ballerina, ma quanto me lo prendo, 'sto compimento... grazie!! ;)

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    7. confermo! la ross è veramente l'Houdini della fotografia! io che senza cavalletto non fotograferei nemmeno la Tour Eiffel, quando lei ha iniziato a scattare a mano libera sono rimasta allibita!
      e comunque Ross, le ballerine non devono essere mica troppo alte, sennò poi è difficile farle volteggiare!
      giusto Marcello?

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    8. ahahhahah me la immagino...ma siamo in due qui a fotografare a mano libera....sull'altezza nella danza lasciamo perdere ora vogliono tutte delle pertiche io pure sono un nanetto per la danza :P

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  9. Conosco il libro, ma non ho mai provato questa torta, che sembra buonissima! :) Le foto poi sono meravigliose *_*
    Un bacione

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  10. Sigrid è una garanzia e questa torta è stupenda... Ps. Come procede la ricerca della casa?

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    1. Vero, l'ho trovata =) a metà marzo sarò lì ;)

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  11. ti dirò, ero un po' dubbiosa sul nuovo libro della Sigrid (che non ho ancora avuto modo di sfogliare), ma lei stupisce sempre.
    Questo dolce proprio non lo conoscevo e mi piace, caspita se mi piace!... vabbhé che faccio aggiungo la cavoletto alla wishlist su amazon?....
    bacio!

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  12. ahahahah devo dire la verità anche io all'inizio poi quando l'ho sfogliato amore a prima vista....ebbene si ti dico di si aggiungi aggiungi ;) Bacio!!!

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  13. Non avevo mai cucinato una torta immediatamente dopo averne letto la ricetta, ma oggi è successo. Solo guardando le foto mi veniva voglia di dare un bel morso a questa delizia. Ora è quasi pronta e la cucina è invasa da un profumo di agrumi e ricotta come non mi sarei mai immaginata.
    Fa niente se l'ho fatta in uno stampo da plum-cake? Ultimamente ho una po' una mania...Martina

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    1. Wow sono contento che le mie foto ti hanno fatto venir voglia di metteterti all'opera immediatamente! è successa la stessa cosa a me con quella di sigrid e non fa niente se l'hai fatta nello stampo da plum cake ;) un bacio Marcello

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  14. le tue foto sono super, il cibo sembra sorridere meglio di una modella, e le ricette sono curiosamente buone!

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  15. Meraviglioso post, meraviglioso ricetta e meravigliose fotografie, come sempre del resto! Un bacione Fede

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  16. Semplicemente complimenti x come scrivi, x le tue foto e per le ricette...monica

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  17. gorgeous looking cake marcello...had to post/link it :)
    xx

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